21/10/2021
Vinitaly Special Edition ha sorpreso tutti, anche gli organizzatori.
Una bella sensazione di ottimismo arieggiava tra gli stand del Vinitaly Special Edition. Sentire gli espositori, produttori, consorzisti parlare di un trend positivo, di contatti importanti e di respiro internazionale ha fatto un certo effetto. Dopo due anni tirati, dove l’argomento era lo sconforto, questi giorni hanno segnato un punto di ottimismo.
Sicuramente il fatto di ritrovarsi in presenza ha creato euforia, e ben venga! Questa versione snella ha poi permesso un approccio easy e meno stressante tra operatori ed espositori, così si è riscontato una vantaggiosa proporzione tra espositori e buyer internazionali rispetto alle precedenti versioni standard.
REPORT “stats”
Oggi i dati dell’evento sono citati da tante testate, significativo che per circa 400 cantine espositrici, si sono presentati all’appuntamento oltre 12mila operatori professionisti, tra i quali circa 2.500 buyer (22% del totale), con 60 Nazioni rappresentate. Abbiamo visto l’Europa (con i Paesi del Nord, Germania e Francia in testa), Russia, Stati Uniti e Canada, seguiti da Est Europa (Romania, Ucraina, Polonia, Bielorussia, Bulgaria e Repubblica Ceca), Regno Unito e Cina, che ha fatto il suo ritorno proprio a Verona
L’area dedicata al biologico (Follow the leaf – Enjoy it’s from Europe) ha attirato molto l’attenzione di operatori e buyer. Si sono registrati diversi incontri b2b specie con rappresentanti della Germania e del Nord Europa.
Interessante il calendario di masterclass di Mixology, per quanto riguarda le nuove tendenze come anche positivo il Sol&Agrifood ed Enolitech, anch’essi in versione straordinaria.
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