26/08/2022
15 giorni di stop dal lavoro. Non le chiamerei esattamente ferie.
Il rientro in ufficio, come ogni volta che mi succede di prendermi una pausa e di staccare un po', mi provoca due effetti diversi.
Il primo: una visione molto più chiara e lucida.
Problematiche, rogne, casini e opportunità rimasti sulla scrivania da 15 giorni ora assumono una connotazione completamente diversa.
Non migliore, non peggiore: diversa.
Le cose da fare non sono cambiate, è cambiata la lucidità con cui le riesco ad osservare.
Il secondo: una tendenza alla ricerca delle novità.
Questa è la cosa più importante.
Quando rientro, mi "prudono le mani" per la voglia di implementare quel nuovo modello di business che ho ideato in spiaggia, di contattare quel nuovo partner a cui non avevo mai pensato, di comprare quel nuovo accessorio che sicuramente migliorerebbe la qualità dei miei prodotti.
Eccetera.
Potrebbe sembrare una cosa positiva: energia creativa allo stato puro, voglia di libertà, voglia di innovazione.
Eppure è una trappola.
Ed è una trappola comune, in cui ognuno di noi cade più spesso di quello che crede.
Accantonare ciò che ha sempre funzionato - e che funziona tuttora - per rivolgere la propria attenzione verso strade più rischiose, insicure, incerte non è una buona idea.
Va benissimo in fase di startup... ma se l'azienda già funziona, il modo più sicuro per farla andare ancora meglio non è cambiare rotta: è ottimizzare.
L'ignoto è romantico, è sexy, è magnetico.
È affascinante, perché ha a che fare con ciò che ancora non conosciamo.
Tuttavia...
Rifuggirò con forza questa trappola, anche in questo rientro-dalle-ferie-2022.
Promesso: mi siederò e continuerò a fare quello per cui i miei clienti sono felici di pagarmi.
Meravigliosi funnel di frontend, che portano clienti a breakeven (anzi, spesso a profitto).
Funnel di lead generation che intasano i calendari di appuntamenti qualificati.
Gestione ninja delle ads su Facebook e su Google.
STOP.
Sempre meglio, senza smettere mai di mettermi in dubbio e di sperimentare, senza adagiarmi su ciò che sta funzionando perché - ricordiamolo - potrebbe SEMPRE funzionare meglio.
A volte è noioso, a volte è pesante, a volte sembra sempre uguale.
Ma la verità è che se guardo indietro e penso a dov'ero solo qualche anno fa, un micro-miglioramento alla volta, un piccolo passo dopo l'altro... non mi sembra nemmeno di fare lo stesso lavoro.
Mi piace dove sono oggi, non vedo l'ora di scoprire dove mi porterà il domani.
DISCLAIMER: tutto ciò premesso, l'innovazione e il test sono una parte importante del lavoro anche in FSM. Ma vanno gestiti con giudizio e in modo ponderato in modo da non mettere in difficoltà la struttura aziendale a livello economico o gestori. Don't try this at home.