04/08/2026
Prova a dire che nel 2026 i siti WordPress non bisogna più farli o comprarli. Prova. Ti salta addosso mezzo LinkedIn, e il motivo è che su quei siti ci campano intere agenzie.
Il sito si paga una volta, la manutenzione finché il sito esiste. E da manutenere ce n'è: nel report State of WordPress Security in 2026, sui dati 2025, Patchstack ha rilevato che il 46% delle vulnerabilità è diventato pubblico prima che esistesse una patch. Per tutto quel tempo il buco lo conoscono tutti e la toppa non c'è.
Poi c'è il resto. Per cambiare una sezione servono settimane, e ogni funzione banale, le lingue, i form, la ricerca interna, la cache, è un plugin di qualcun altro da tenere aggiornato. Ci siamo ritrovati molte volte a discutere con i clienti perché avevamo in gestione i soliti siti Frankenstein fatti dalle solite agenzie quotate. Erano ingestibili e non lo accettavano, perché le promesse che avevano ricevuto erano folli.
Non è colpa di chi vende WordPress. Farlo bene nel 2026 è follemente difficile rispetto alle alternative, e gestirlo da Dio sono tante ore uomo. Ma un preventivo per un sito nuovo in WordPress oggi non lo firmiamo, e i siti li facciamo con DeepCMS, quindi abbiamo un interesse a dirlo.