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La decantazioneUna fase molto importante e utile, per degustare un vino al massimo 🍷♥Il decanter è un ottimo alleato, in...
07/05/2022

La decantazione

Una fase molto importante e utile, per degustare un vino al massimo 🍷♥

Il decanter è un ottimo alleato, in quanto aiuta il vino a esprimere al meglio il suo bouquet aromatico, e ci permette di versare il vino senza eventuali sedimenti, che si possono essere formati con l'invecchiamento o caratteristica dei vini non filtrati

Il tempo varia a seconda della tipologia del vino e del suo invecchiamento

Ci sono molte scuole di pensiero su quanto è consigliato lasciar "respirare" il vino:

Chi consiglia 1 ora ogni 4 anni
Chi consiglia 1 ora ogni anno
e tanti altri (tu quale utilizzi?)

Non c'è una soluzione giusta, sarebbe più corretto provare vari metodi e vedere quale, viene più incontro ai nostri gusti!

Ricorda che è cruciale anche come caratteristica, la rapidità di ossigenazione

ci sono vini che preferiscono una ossigenazione intensa e altri, più "dolce" e lunga
(in questi casi è bene stappare la bottiglia qualche ora prima di decantare poi il vino)

Solitamente i vini strutturati, sia rossi che bianchi, se bevuti giovani, se dotati di una certa complessità e tannicità, per dar loro modo di ammorbidirsi e acquisire rotondità danno il meglio di sé con l’utilizzo del decanter e non hanno bisogno di essere aperti molto tempo prima del loro consumo.

Vino molto evoluti, invece, preferiscono una strappatura preventiva, non di tantissime ore, perchè devono respirare lentamente, senza traumi, e la loro decantazione deve durare poco, altrimenti si rischia di perdere quei pochi aromi che sono rimasti...

E per i vini bianchi?
Raramente si decantano, solitamente solo quelli che presentano sedimenti, o se sentiamo odori di riduzione (uova marce/ fiammifero bruciato) , basta una breve ossigenazione (max 30 minuti)

Ti sei mai chiesto, di fronte a una bottiglia, se il contenitore stesso, avesse un suo nome?Siamo qui per scoprirlo!Non ...
14/04/2022

Ti sei mai chiesto, di fronte a una bottiglia, se il contenitore stesso, avesse un suo nome?

Siamo qui per scoprirlo!

Non è un caso che le bottiglie più diffuse siano di nome e origine, francese, dato che è il paese che ha “cominciato” a commercializzare il vino, in questi contenitori.

Nel corso degli anni e dei secoli, si è scoperto che ogni forma di bottiglia, si riferisce alla zona di produzione.
Anche se al giorno d’oggi la Bordolese (nata a Bordeaux) è diffusa in tutto il mondo, in Francia, sarebbe eresia mettere un vino di Bordeaux, in una borgognona!
Ma scopriamo di più su queste bottiglie:

L’Albesia è utilizzata per i vini rossi piemontesi, da lungo affinamento, la sua origine risale al ‘700, nella zona delle Langhe.

La Borgognona, nasce a Borgogna (Francia) ed è utilizzata per i grandi vini rossi, prodotti nella zona.

La Pulcianella, ha una forma panciuta, utilizzata limitatamente per i vini rossi di Franconia, alcuni vini portoghesi e a volte, per l’Orvieto (vino umbro)

Porto: creata ed usata appositamente per i vini di Porto e altri liquorosi, come il Madeira e lo Sherry, il suo colore solitamente è verde (di varie sfumature) ma anche marrone scuro.

L’anfora, è usata in Francia per i vini della Provenza, e in Italia, famosissima per il Verdicchio.

La Bordolese: è sicuramente la forma più diffusa, originaria appunto di Bordeaux, usata in zona per i suoi famosi rossi. Viene utilizzata di colore verde scuro per i vini rossi, trasparente per quelli bianchi.

La Bordolese piccola è usata soprattutto per i vini dolci

La Champagnotta, utilizzata per lo Champagne e per tutti gli spumanti a metodo classico. Solitamente di colore verde scuro, anche nera, e di un vetro più spesso del normale, per reggere la pressione dei vini rifermentati. La sua capacità varia dalla classica (750ml) fino ai 20 litri

La Renana, di origine della valle del Reno, usata per i vini bianchi.

La Marsalese, come dice il nome, è la bottiglia del Marsala.

Ma non è finita qui!
Esistono anche altre bottiglie, create appositamente per un tipo di vino, come per esempio il fiasco, per il Chianti, e la bottiglia Tokaji per il famoso vino ungherese.

Come sappiamo il vino, di per sè è una bevanda  con un buon grado alcolico, molti, sia per tolleranza che per vari conte...
08/04/2022

Come sappiamo il vino, di per sè è una bevanda con un buon grado alcolico, molti, sia per tolleranza che per vari contesti, preferiscono bere il vino "mischiato" a qualcos'altro.

Non è una moda recente, ma anzi, già dai tempi degli antichi romani, il vino veniva diluito con acqua per essere "meno forte"

Questo post potrebbe far storcere il naso a qualcuno 😂, ma qui si parla di utilizzare del vino di "scarsa qualità" per creare dei drink, perlopiù estivi e beverini (eccezion fatta per il vin brulè)

Qui ho raccolto quelli più famosi a livello mondiale, vediamo quali sono!

Partiamo dalle terre spagnole 🇪🇸
Troviamo 3 principali drink:

Il Calimocho, nasce appunto per rendere più bevibile il vino di bassa qualità, e si fà mischiando in quantità più o meno uguali, coca cola e vino, viene chiamato anche la "cuba libre dei poveri" 😂

IL Tinto de Verano, che significa "vino rosso dell'estate", è molto simile al Calimocho.
La differenza stà nell'utilizzo di gassosa, al posto della cola.

Che vino utilizzare?🍷
In Spagna la scelta ideale è senz'altro il Tempranillo, un vino comune e molto diffuso.
Una variante tra i vini italiani potrebbe essere il Lambrusco. In alternativa, potete utilizzare anche un rosato, leggero e frizzante.

La Sangria
Forse la più conosciuta tra i 3,
una bevanda sempre estiva, a base di vino, frutta, zucchero e spezie.

Qui si utilizza un vino più corposo, rispetto agli altri 2 drink, se parliamo di vini italiani da utilizzare, scegliamo una Bonarda, Cannonau o un Salice Salentino.

Lasciamo la Spagna e torniamo in Italia,
dove i drink più famosi a base di vino, sono sicuramente il Bellini e lo Spritz!

Il primo è composto da vino bianco frizzante e una purea di pesca 🍑

Il secondo, bhe, ne esistono per tutti i gusti!
La base è seltz e Prosecco, poi varia in base a gusti e ai posti! (dallo spritz liscio, all'Aperol, Campari, China, Hugo ecc...) Ma l'originale nasce a Venezia e richiede l'uso del Select!

Ora veniamo a te...
Hai mai provato o ti piacerebbe provare uno tra questi drink?

Oggi rispondiamo a una domanda, che penso ognuno di noi si è posto almeno una volta nella vita 🤔Perchè una bottiglia di ...
18/03/2022

Oggi rispondiamo a una domanda, che penso ognuno di noi si è posto almeno una volta nella vita 🤔

Perchè una bottiglia di vino tiene
proprio 750ml? 🍾🧐

E’ nel 1975 che la Direttiva Europea sugli imballaggi (Direttiva 75/106), ha decretato che il vino possa essere messo in commercio soltanto confezionato in recipienti di determinate capacità, rendendo quello da 750 ml il formato più comodo sia per il cliente che per l’azienda produttrice.

Ma come si è arrivati a questa capienza?
Le teorie sono 3, e sono descritte all'interno del carosello!

Inoltre, sai che la "classica"
forma della bottiglia ha un suo nome?

Si chiama Bordolese, ed è quella utilizzata per la maggior parte dei vini rossi, ma anche bianchi, che troviamo in commercio è di origini francesi, per l'esattezza delle zone di Bordeaux da cui appunto prende il nome (in francese Bordelaise).

In questo post,simile al "che tipo di consumatore sei?"tratta come si "identificano" le persone attraverso le loro opini...
15/03/2022

In questo post,
simile al "che tipo di consumatore sei?"
tratta come si "identificano" le persone attraverso le loro opinione nel web...

Questa ricerca, commissionata dall'azienda Bosco Viticultori, è stata svolta dalla società Squadrati

Hanno creato un grafico a 2 assi, in cui hanno "diviso" in quadrante in 4 "profili":
Sacro, profano, cultura e natura

Vediamoli nel dettaglio!

Sacro: Sono quelli che reputano arte il vino e la sua produzione, qualcosa di prezioso da tutelare 👨‍👦

Profano: Il vino per loro è uno strumento per accompagnare il cibo o una bella serata 🍷

Natura: Si battono per la dimensione naturale
del vino, come terra e vitigno 🌱

Cultura: Reputano il vino come un artefatto culturale, costruito in cantina dall’abilità dell’enologo 🍇

Incrociando, nel grafico questi 4, sono stati originati i 4 profili che vedi in questo carosello!

E tu in quale dei 4 ti rivedi?

Quante volte hai sentito parlare di "autoctono"? 🧐Ed è normale, dato che l'Italia è uno dei paesi col maggior numero di ...
11/03/2022

Quante volte hai sentito parlare di "autoctono"? 🧐

Ed è normale, dato che l'Italia è uno dei paesi col maggior numero di vitigni autoctoni sul territorio, che sono all'incirca 600 🍇

La parola autoctono è un composto delle parole greche "autòs" (stesso)
e "chtòn" (suolo, terra) 🌱

Sono vitigni strettamente legati al terroir, e non è detto che un autoctono, piantato in un altro posto, renda al meglio, come nel luogo d'origine!

Per esempio il Nebbiolo, è un autoctono della zona delle Langhe, poi trapiantato anche in altre regioni, ma è in Piemonte, dove esprime il meglio di sè!

Parlando di vitigni locali un esempio è il Vermentino, tipicamente sardo ma ottimo anche in Liguria e in Toscana.

Passiamo ai nazionali, pensa ad esempio al Sangiovese, coltivato in tutte le regioni comprese tra l’Emilia Romagna e la Campania!

Ultimi ma non per importanza i vitigni “alloctoni” (dal greco “allos”, “altro”,
e “chtòn”, “suolo o terra”)

Vitigni che nascono autoctoni, ma che si adattano bene in quasi "ovunque" come per esempio Merlot, Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Sauvignon blanc ecc..

Prima di rispondere a questa domanda ti consiglio di leggere il post fino alla fine 🤔🍷La multinazionale “Constallation B...
09/03/2022

Prima di rispondere a questa domanda ti consiglio di leggere il post fino alla fine 🤔🍷

La multinazionale “Constallation Brands” sulla base di un indagine chiamata “Genome Project” ha suddiviso i consumatori di vino in 6 gruppi principali:

1) Influenzati dal prezzo (price driven)
2) Consumatori fedeli e assidui (everyday loyal)
3) Sopraffatti (overhelmed)
4) Focalizzati sull’immagine (image seeker)
5) Novellini coinvolti (engaged newcomer)
6) Gli appassionati (enthusiast)

Dalla ricerca è emerso che i novellini hanno una spesa media a bottiglia paria a gli appassionati! 👀

Io umilmente ammetto di essere ancora un novellino... E tu?

🥩 La Fiorentina 🥩Per la rubrica food, oggi ci dedichiamo a uno dei piatti più famosi dell'Italia, parliamo della Fiorent...
18/02/2022

🥩 La Fiorentina 🥩

Per la rubrica food, oggi ci dedichiamo a uno dei piatti più famosi dell'Italia, parliamo della Fiorentina!

Una bistecca con delle caratteristiche
ben precise 🧐

Ecco qualche consiglio:

Come và conservata?

Non bisogna mettere la bistecca sulla griglia appena estratta dal frigo. La ragione è che la carne subirebbe uno sbalzo termico come l’effetto “bollito”, tipico di una fiorentina non buona, facendo perdere alla carne cotta la caratteristica crosticina.

È meglio tamponare la bistecca con un foglio di carta assorbente prima di metterla sulla griglia, così da eliminare anche quell’invisibile strato di umidità che potrebbe compromettere la cottura.

Ma come và cotta? 🧐👩‍🍳

Alla brace, assolutamente!
Con le "bronse" spente.

Questo fà si che la cottura sia uniforme, e non si rischierà di bruciarla ❌

La carne non nè bucata, nè condita, solo a tavola🍽

In cottura, meglio girare la bistecca una volta soltanto!

A cottura ultimata sui lati, la fiorentina andrà messa dritta sull’osso per almeno due minuti, così da cuocere anche la parte meno scaldata dalla brace 🔥

Cosa sono i Super Tuscan? 🦸‍♂️🍷L'origine di questi vini fu utilizzato inizialmente dalla stampa anglosassone alla metà d...
17/02/2022

Cosa sono i Super Tuscan? 🦸‍♂️🍷

L'origine di questi vini fu utilizzato inizialmente dalla stampa anglosassone alla metà degli anni 80 ma, in realtà, il “movimento” era iniziato già alla fine degli anni 60.

Nel 1968 erano già nati il Sassicaia e il Vigorello di San Felice, un sangiovese in purezza prodotto nel cuore del Chianti Classico, seguiti dal Tignanello nel 1971 (un blend di sangiovese, cabernet sauvignon e cabernet franc)

La creazione di vini frutto di blend tra vitigni autoctoni e internazionali, con passaggio in barrique e la cui validità si potesse legare al buon nome della cantina, sembrò un ottimo modo per elevare il pregio dell’offerta, restando svincolati dai paletti delle denominazioni.

Va anche ricordato che una delle cose importanti che hanno ottenuto i Supertuscan è la valorizzazione di nuove aree vitivinicole come la Costa tirrenica

Sono comunque dei vini che tanti reputano "sopravvalutati"....

E tu sei pro o contro questi vini?

🍷 Indovino 🍷Questa settimana ci troviamo in Toscana...Quale sarà il vino da indovinare?🧐Segui gli indizi e se pensi di a...
14/02/2022

🍷 Indovino 🍷

Questa settimana ci troviamo in Toscana...
Quale sarà il vino da indovinare?🧐

Segui gli indizi e se pensi di aver intuito quale sia,
Commenta con la risposta che reputi esatta!

Buona fortuna 🥳

Continuiamo dove ci eravamo lasciati settimana scorsa! 🧐Venerdì scorso abbiamo parlato delle cotture a secco, mentre ogg...
11/02/2022

Continuiamo dove ci eravamo lasciati settimana scorsa! 🧐

Venerdì scorso abbiamo parlato delle cotture a secco, mentre oggi... Vediamo la sua controparte, ovvero e cotture in umido! 💦

Queste sono caratterizzate dalla cottura appunto, in un liquido (che sia acqua, brodo, vino, birra ecc...)

Alcune cotture come il brasato sono miste...
Ovvero prima avviene una rosolatura (cuocere a fuoco lento carne, dolci o altre vivande, in modo che sulla loro superficie si formi una crosticina dal caratteristico colore ambrato, come abbiamo visto, è la reazione di maillard) e si aggiunge un liquido

Nel complesso sono piatti che vanno cucinati molto lentamente, lasciati raffreddare e poi riscaldati!

Questo enfatizza la percezione dei sapori (è anche per questo che solitamente uno spezzatino avanzato e mangiato il giorno dopo, risulti più buono 😋...
Ci avete mai fatto caso?

La sapidità è una delle sensazioni saporifere che possiamo percepire durante la degustazione 👄🍷E' causata dalla presenza...
10/02/2022

La sapidità è una delle sensazioni saporifere che possiamo percepire durante la degustazione 👄🍷

E' causata dalla presenza di sostanze minerali nel vino 🥂

Principalmente troviamo:
anioni inorganici e organici e i metalli (1-3 g/l)

Fosfati, solfati che sono gli acidi inorganici più influenti (100/150 mg/l)

Mentre i cloruri, (tra 100-200 mgl/ fino a 2g/l) sono più presenti nei vini ottenuti da vitigni coltivati in zone marine o terreni particolari 🌊

Bromuri e solfiti invece, in minore quantità!

Inoltre ci sono potassio, ferro, rame e altri metalli che rappresentano la componente cationica minerale

E tu sapevi che nel vino ci sono così tante sostanze che regolano la sapidità?

Indirizzo

Vicenza
36100

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