09/07/2026
Lo spazio fisico di uno stand è ancora oggi un luogo privilegiato dove il coinvolgimento è fisico, non virtuale. Partendo da “Equilibrio in movimento”, titolo della collezione AI 27/28 di Marzotto, abbiamo costruito un’esperienza che legge l’arte tessile come una danza. Tutto comincia da un filo che è potenziale, che è tensione, che è attesa di una direzione. Poi quel filo incontra un secondo filo. Si avvicinano, si intrecciano; tra loro nasce una forza, anzi una danza, che diventa il tessuto Marzotto. Pareti mobili fluttuano nello spazio, metafora di un tessuto che non è mai fermo, ma cade, si distende, seguendo perfettamente il gesto di chi lo indossa. Un manichino, reso unico da rocchetti che, liberi ed ispirati, sembrano averlo generato come si fa con un’opera d’arte. Il filo non smette di danzare: è nelle pareti, nelle grandi “M” simbolo del brand, nei rocchetti appesi, nei corpi dei ballerini. Non è forse questa l’arte tessile?
Marzotto Fabrics