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Obsession, Curry Barker, 2026Bear è un ragazzo innamorato, impacciato, a cui manca il coraggio di  dichiararsi a Nikki, ...
27/08/2026

Obsession, Curry Barker, 2026

Bear è un ragazzo innamorato, impacciato, a cui manca il coraggio di dichiararsi a Nikki, sua amica d’infanzia, bellissima e intelligente. Forse troppo per lui.
Bear si concede il lusso di credere ai desideri e, spezzando un “bastoncino del desiderio” da 6 dollari e 99, chiede che Nikki si innamori di lui.

Quello che probabilmente è un demone, prende possesso di Nikki muovendola come una marionetta e costringendola ad amare Bear.
Non finirà bene: Obsession è un’escalation di egoismo, molestie, ossessione e terrore che esasperano in chiave horror episodi che troppo spesso leggiamo nella cronaca nera.

Obsession ci sta dicendo che il cinema ha bisogno di una buona idea e della capacità di esprimerla con semplicità. A volte non serve nient’altro.

Leggi la recensione completa su L A T T E.
Link in bio.

Nel visual: una scena del film.

L’estate è sicuramente la stagione migliore per passeggiare tra i borghi quando il sole cala, quando fuori fa fresco e n...
20/08/2026

L’estate è sicuramente la stagione migliore per passeggiare tra i borghi quando il sole cala, quando fuori fa fresco e non si suda più.
La luce del tramonto non arriva dritta negli occhi e tra un angolo e l’altro è possibile guardare bene le pareti delle case.

L'arte di strada è in mostra a Dozza con la Biennale del Muro Dipinto, a Piana degli Albanesi con i murales del quartiere Sheshi e a Civitacamporano con Cvtà Street Fest.

Se vi trovate in una di queste regioni dunque, non potete mancare quesi piccoli borghi magici, dove l’arte è ancora una volta un potentissimo strumento di rinascita.

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Nel visual: CVTÀ Street Fest, Civitacamporano (CB) - © pagina ufficiale Facebook de CVTÀ Street Fest

pàsso ùno:1. Gesto atletico compiuto la mattina del primo gennaio, subito prima di affrontare gli altri 364 giorni.2. De...
13/08/2026

pàsso ùno:

1. Gesto atletico compiuto la mattina del primo gennaio, subito prima di affrontare gli altri 364 giorni.

2. Detta anche “stop motion” è una tecnica di animazione in cui un soggetto fisico viene fotografato un fotogramma alla volta, spostandolo leggermente tra uno scatto e l'altro, in modo da creare l'illusione del movimento una volta proiettati in sequenza.

3. Unità di misura della procrastinazione, corrispondente alla distanza percorsa verso la palestra prima di tornare sui propri passi.

Solo una delle definizioni è vera. Sai dirci quale? Se sbagli ti prenotiamo la palestra.

Nel visual: Dimensions of Dialogue (1983), cortometraggio diretto da Jan Švankmajer

Alla fine di luglio la Galleria Raffaella Cortese di Milano ci comunica che Simone Forti riposa in pace, dopo 91 anni di...
06/08/2026

Alla fine di luglio la Galleria Raffaella Cortese di Milano ci comunica che Simone Forti riposa in pace, dopo 91 anni di vita. Non potevamo far finta di nulla, alcune sue performance ce le portiamo dietro dalle strade di Roma, dove per L’Attico fa la sua prima comparsa in Europa alla fine degli anni sessanta.

Artista, coreografa, ballerina e scrittrice, Forti si è dedicata all’esperienza del corpo, percependolo nei gesti comuni che riguardano la nostra quotidianità - camminare, raccogliere qualcosa.
Ne ha raccontato le forme mutevoli, senza arrendersi al tempo che lo affronta e lo trasforma.

Il gesto, nell’arte di Forti, è il mezzo espressivo principale: dà centralità al corpo ed è capace di connettersi con il mondo. Ma questo non avviene solo nelle sue performance, anche nei bozzetti e nei disegni: minimali, schietti.

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Nel visual: Simone Forti, Planet, 1976, PS1, Long Island City, NY. Photo: Peter Moore

Anno scolastico 2007-2008, ITIS, adolescenti, Trieste. Fred, una ragazza svedese, si trasferisce con il padre in città p...
23/07/2026

Anno scolastico 2007-2008, ITIS, adolescenti, Trieste. Fred, una ragazza svedese, si trasferisce con il padre in città per lavoro e finisce in una classe di soli maschi. Tutti i cliché che vi vengono in mente, sono quelli giusti.

Battute a sfondo sessuale, testosterone a mille, fumo, birre, lingue. Fred fa amicizia con un trio legato da patti maschili, di quelli che ti porti dietro dalle elementari, con la casa sull’albero poi i fumetti p***o.

I social network non sono neppure un miraggio, nessuna traccia di smartphone spioni e poco affidabili, il tempo scorre dopo la scuola come è giusto che sia:

Un anno di scuola è un tuffo nel passato, in quegli anni che tutti abbiamo vissuto e che ricordiamo con una malinconia dolciastra, di quelle che non sei sicura se vuoi rivivere, ma sai per certo che c’eri solo tu e nessun intralcio a respirare drammi e passioni.

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Nel visual: una scena del film.

C’è una generazione, i Millennial – come le due ancora prima – che nei  fine settimana invernali facevano la spola con i...
16/07/2026

C’è una generazione, i Millennial – come le due ancora prima – che nei fine settimana invernali facevano la spola con i loro genitori tra città e costa per tagliare l’erba, aprire porte e finestre, far entrare un po’ di luce.

Un miraggio, se pensiamo ai Millennial di oggi, che di quella casa hanno ricordi color seppia, mentre non riescono a immaginare Cesenatico senza il suo grattacielo o gli affacci crema dell’Hotel Palos a Viserbella.
Dagli anni sessanta in poi la litoranea italiana, soprattutto quella adriatica, diventa oggetto di speculazione edilizia.

Se però nel corso degli anni alcuni di questi edifici hanno chiuso e oggi sono monoliti silenziosi in stato d’abbandono, non si può dire la stessa cosa per gli stabilimenti: molti di loro si sono trasformati in lussuosi ristoranti a cielo aperto.

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Nel visual: Donna Rosa a Marina di Ravenna © Donna Rosa, pagina ufficiale Facebook

grafèma: s. m.1. L’unità minima, non più ulteriormente suddivisibile che compone un sistema di scrittura.2. Gonfiore all...
09/07/2026

grafèma: s. m.

1. L’unità minima, non più ulteriormente suddivisibile che compone un sistema di scrittura.

2. Gonfiore alle dita indice e medio dovuto alla pressione eccessiva sulla matita durante un esame di disegno tecnico. Diagnosi comune tra studenti dell’Accademia fuori corso.

3. Modulo comunale obbligatorio per qualsiasi operazione che certifica l'autenticità della tua firma, a patto che vi si apponga la firma, generando un loop burocratico senza via d'uscita.

Solo una delle definizioni è vera. Sai dirci quale? Se sbagli ti verrà un grafema!

Come ogni estate ci dedichiamo alle rassegne culturali che raggiungono varie zone di Italia e animano città e province.L...
02/07/2026

Come ogni estate ci dedichiamo alle rassegne culturali che raggiungono varie zone di Italia e animano città e province.

L’invito è quello di organizzare i vostri viaggi con una spinta artistica, aprendo la vostra curiosità a nuovi stimoli.

Milano, Valle d’Aosta, Gibellina, Lago di Como, Borgo di Lari e Pontedera.
La nostra selezione attraversa l’Italia da nord a sud. Buon viaggio!

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Nel visual: Mimmo Paladino, "Montagna di Sale", 1992 Gibellina, Trapani

La mattina scrivo, Valérie Donzelli, 2026C’è un fotografo che smette di fare il fotografo per diventare  scrittore. Poi,...
25/06/2026

La mattina scrivo,
Valérie Donzelli, 2026

C’è un fotografo che smette di fare il fotografo per diventare scrittore. Poi, come dice lui stesso, un conto è diventare scrittore, un conto è mantenersi tale.

Paul è al verde e ha un solo obiettivo: pubblicare il suo quarto libro, quello che la casa editrice sta aspettando.

La mattina scrivo è un film che non parla di un arrivismo intellettuale, ma parla di una condizione che accomuna ormai molti di noi: quella di arrivare stanchi. Ma non più alla fine del mese, durante tutto il mese. I soldi, motore di una vita che riesce sempre a farla franca, non possono però comprare l’amore.

Ma perché è così difficile farsi accettare, quando siamo noi a farlo per primi?
Perché le persone hanno bisogno di etichettare e incasellare parenti e amici dentro la propria cornice, senza mostrare rispetto?

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Nel visual: una scena del film.

Capita verso la fine di maggio di voler godere a tutti costi delle lunghe giornate.Non siamo più disposti a cedere il pa...
18/06/2026

Capita verso la fine di maggio di voler godere a tutti costi delle lunghe giornate.
Non siamo più disposti a cedere il passo al buio e le sale cinematografiche, che vivono proprio di questo, chiudono la stagione. Ma non tutte.

Molte di loro infatti si trasformano in arene estive e ripercorrono la programmazione dell’anno sotto i cieli delle città. Gli orari degli spettacoli inaugurano il dopo cena, quando il sole non c’è più, per permettere allo schermo all’aperto di brillare insieme alle stelle e proiettare molti dei film che probabilmente abbiamo perso.

Ma non si tratta solo di questo: ci sono luoghi speciali che aprono proprio per l’occasione e che la magia del cinema rende ancora più preziosi. Trasformano la proiezione in un momento che va al di là del semplice evento, che attiva lo spazio, lo trasforma e lo racconta in modo diverso.

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Nel visual: Arena Puccini all’Ippodromo, 2026 © cinetecadibologna.it

Indirizzo

Piazza C. Pavese 2
Villasanta
20852

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30

Telefono

+390392620937

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