Giverbrand

Giverbrand Brand identity for business Identità Visive progettate unendo Business Strategy e Design.

Otoro81 è il nuovo brand punto di riferimento nella categoria “fusion japanese restaurant”.  Con la cura minuziosa dei s...
26/09/2020

Otoro81 è il nuovo brand punto di riferimento nella categoria “fusion japanese restaurant”. Con la cura minuziosa dei sui piatti fusion e la sua location dallo stile ricercato, promette esperienze ben diverse: un semplice aperitivo o light dinner al bancone ammirando il sushiman nella sua arte di lavorare il pesce, una cena servita accomodati sulle varie sedute dal design avanguardistico, un dopo cena sorseggiando un cocktail miscelato a vista con sottofondo musicale di un DJ set.

Otoro prende il nome dalla prelibatezza preparata con la parte del tonno “toro”, che è la più pregiata. 81 è il prefisso di Napoli, 81 è il prefisso per chiamare il Giappone dall’Italia.

Il logo esprime tutto questo. Il tratto superiore evidenzia le lettere “OT” creando una rappresentazione stilizzata del classico sushi. Il pattern che affianca il logo negli applicativi assume la forma delle venature del tonno.
Progettato per
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  è il sistema   senza alcun abbonamento ma pagato a consumo, con la possibilità di poter accedere a molteplici   presen...
08/09/2020

è il sistema senza alcun abbonamento ma pagato a consumo, con la possibilità di poter accedere a molteplici presenti sul territorio.

Il del logo rappresenta una figura umana stilizzata in movimento (fitness). I segni che lo compongono rappresentano invece le lancette di un orologio (tempo) nelle varie fasce orarie. La scia del movimento, può creare un molto interessante nelle varie applicazioni, rendendo ancora più riconoscibile l’immagine visiva del brand.
Progettato per

 , la storica   rinnova la sua   con una nuova brand identity.Il design del segno, parte integrante del logo, è formato ...
04/09/2020

, la storica rinnova la sua con una nuova brand identity.

Il design del segno, parte integrante del logo, è formato da un triangolo che richiama sia l’iniziale “A” che la forma di una fetta di pizza, i cui vertici vogliono comunicare la terza generazione a cui è arrivata la gestione della storica pizzeria.
Progettato per

Nuova   per un nuovo   del gruppo  . Il   composto da un lettering moderno reso unico è essenziale grazie ai suoi tagli...
04/09/2020

Nuova per un nuovo del gruppo . Il composto da un lettering moderno reso unico è essenziale grazie ai suoi tagli obliqui, da cui si sviluppa tutta l’identità di per la comunicazione e diventa elemento caratterizzante di una nuova linea di .

Fondata nel 1998, Rolls-Royce Motor Cars è un automobile di lusso britannico che si basa sulla lunga storia del noto mar...
27/08/2020

Fondata nel 1998, Rolls-Royce Motor Cars è un automobile di lusso britannico che si basa sulla lunga storia del noto marchio. Risale al 1904 quando l'attività elettrica e meccanica di Henry Royce fece un motore per l'attività automobilistica di Charles Rolls, Rolls-Royce fu fondata nel 1906 e fin dall'inizio fu un successo. Come altri produttori di automobili all'epoca, costruì motori aerei durante la prima guerra mondiale e rimase in quell'industria per molto tempo.

Nel 1998, la proprietà diventa complicata: Rolls-Royce Motor Cars è stata venduta da Vickers alla Volkswagen, anche se la BMW detiene i diritti sul nome e sul marchio di utilizzo sulle automobili Rolls-Royce, avendo acquisito i diritti da Rolls-Royce plc per 40 milioni di sterline nel 1998. Per farla breve: macchine eleganti dal Regno Unito la maggior parte di noi non può permettersi - la più vicina a una è vedere il nostro avvocato pubblicitario locale in giro per la città. Storia vera.

Comunque... Questa settimana, Rolls-Royce Motor Cars ha introdotto una nuova identità progettata da Londra, partner Pentagram con sede nel Regno Unito Marina Willer.

New Logo and Identity for Rolls-Royce by Pentagram

20/02/2018
L’era dei creativi è finita, il futuro della pubblicità dipende dai dati.
11/10/2017

L’era dei creativi è finita, il futuro della pubblicità dipende dai dati.

La creatività è sempre più legata all'analisi dei dati: senza quella le campagne sono destinate a essere sempre meno efficaci

I veri imprenditori avviano le proprie aziende comprendendo il costante bisogno di innovazione, e tenendo conto dei temp...
22/11/2016

I veri imprenditori avviano le proprie aziende comprendendo il costante bisogno di innovazione, e tenendo conto dei tempi critici richiesti per stimolare i cambiamenti.

Manutenzione, collaudo, analisi e monitoraggio regolari servono a far proseguire l’esistenza di un impresa in modo costante e significativo.

I veri imprenditori hanno sempre piani di modernizzazione a disposizione, con obiettivi specifici designati.

Naturalmente serve denaro per creare un brand, ma da solo non basta. Servono relazioni, risorse e una mente aperta. L’innovazione deve ve**re nella tua impresa dal desiderio di dare il massimo contributo possibile al mercato.

Come fa qualcuno a “trasformarsi” da semplice proprietario di un capannone in vero imprenditore? È una questione di focus. Ed è la stessa differenza che c’è tra vendere un prodotto e produrre un effetto duraturo sul mercato.

Un azienda può disegnare e vendere un buon paio di scarpe. Un altro genere di azienda può disegnare e vendere un buon paio di scarpe fabbricate da persone di un altro paese che hanno bisogno di guadagnarsi la vita, e poi donare per ogni acquisto delle scarpe ai bambini bisognosi.

Non devi salvare il mondo, ma hai un obbligo – in quanto proprietario di un impresa importante – di migliorare le vite delle persone che servi.

Questo è lo scopo del fare business.

Jay Abraham

05/11/2016

[Il logo originale di Apple non assomiglia per niente a quello di oggi. Ecco come è cambiato]

Il primo logo Apple è stato disegnato da Ronald Wayne, uno dei tre cofondatori di Apple. Esso illustrava Isaac Newton seduto sotto un albero di mele, con un verso scritto lungo il bordo che dice: Newton - “Una mente sempre in viaggio attraverso strani mari di pensiero... da solo”.

L’icona della mela morsicata fu creata da un graphic designer Rob Janoff, e fu lanciato subito prima dell’uscita dell’Apple II nel 1977, che era il primo PC a colori.

Il disegno dell’arcobaleno riflette appunto questa pioneristica tecnologia. Diversamente da molti miti, non vi è alcun significato simbolico relativo al morso.

“È una meravigliosa leggenda metropolitana. Qualcuno la fa partire, e la gente continua "Oh sì, doveva essere così”
Rob Janoff

Quando Apple lanciò il primo iMac, fu eliminato l’arcobaleno a strisce dopo 21 anni, e si andò verso un design più semplice.

Il logo successivo, prese invece un look metallico. Il tema “vetro” del logo apparì su vari prodotti Apple.

Oggi, Apple usa soprattutto un logo monocromatico, solitamente nero o argento.

“Il semplice può essere più forte del complesso. Devi lavorare duro per pulire il tuo pensiero e renderlo semplice. Ma alla fine ne vale la pena perché una volta ottenuto ciò, puoi spostare le montagne”.
Steve Jobs

[Stefanel in crisi, schiacciata dai debiti]Il titolo della pagina di Repubblica di novembre, sezione economia: "Dai gomi...
03/11/2016

[Stefanel in crisi, schiacciata dai debiti]

Il titolo della pagina di Repubblica di novembre, sezione economia: "Dai gomitoli alla borsa, (😳) Stefanel al capolinea. Ora rischia il fallimento".

È la fine di un'epoca. Quella in cui la moda era legata a doppio filo con il Veneto dove, a darsi battaglia, erano brand che portavano il nome della famiglia di provenienza: Benetton, Stefanel e Coin, per citare i casi più noti.

La lenta agonia della moda tricolore inizia nel 2002 con l'ingresso nel mercato italiano di Zara, il brand spagnolo a lungo tenuto ai blocchi di partenza. Dopo Zara, è stata la volta degli altri brand della capogruppo Indetex (Oysha, Massimo Dutti e Pull&Bear), di Mango, altro marchio spagnolo, degli svedesi di H&M e degli americani di Gap e Banana Republic.

Oggi, in quelle stesse vie dove un tempo trionfavano i negozi di Stefanel e Benetton, ci sono vetrine che parlano inglese, svedese e spagnolo.

Una rivoluzione che ha stravolto le modalità di vendita nell'abbigliamento: negozi più ampi, collezioni più veloci e ispirate ai brand del lusso, prezzi ancora più accessibili e franchising sotto controllo.

Per i brand italiani, a questo punto, è iniziata la rincorsa che ha portato, nel corso degli anni, a vittime più o meno illustri. Come, appunto, Stefanel.

Avere un posizionamento forte e una buona focalizzazione, oggi è un arma inequiparabile. Se sei solo sul mercato, le cose ti vanno comunque bene... ma appena la concorrenza viene fuori, attacca e tu non hai le armi per rispondere, inevitabilmente perdi la battaglia.

27/10/2016

Hanno nascosto un loro ristorante di New York sotto un enorme lenzuolo e ci hanno scritto sopra McDonald's

Indirizzo

Vomero

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 18:00
Martedì 09:30 - 18:00
Mercoledì 09:30 - 18:00
Giovedì 09:30 - 18:00
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