Giovanni Tomasini Designer

Giovanni Tomasini Designer Classe 1985, laureato in DESIGN presso la LABA, opero nei settori del DESIGN, della GRAFICA e della La mia formula di progettazione? 10% DESIGNER + 90% MONDO!

Classe 1985, mi sono diplomato nel 2004 al Liceo Artistico Maffeo Olivieri di Brescia per poi iniziare la mia carriera universitaria all'Accademia di Belle Arti LABA, sempre a Brescia, la mia città. Parallelamente agli studi, ho iniziato a coltivare una passione sfrenata per i viaggi, con la convinzione che "ogni viaggio sia come aprire uno scrigno pieno di idee". Uscire e scatenare i 5 sensi, ass

orbire come una spugna il mondo circostante, per innescare un brainstorm, in parte anche inconscio e poi scaricare tutto sul foglio di carta: così nascono i miei lavori. Dal 2010 con il progetto biennale Machinalmpresa entro a far parte di un gruppo di 12 creativi, scrupolosamente selezionati tramite criteri di eccellenza. Esperti nel campo del Design, della Moda, della Comunicazione e del Marketing. A Giugno 2011 forse il riconoscimento più prestigioso: vengo inserito nell'Annuale dei giovani talenti italiani nel Mondo YOUNG BLOOD 10, presentato a Roma dall' On. Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù. Nel 2012 inizia una nuova sfida, creare uno studio che unisca creatività e concretezza, che si occupi di design, moda e web integrati al marketing ed alla comunicazione: il sogno si realizza e nasce Studio7B che fonde la sfera creativa con quella strategico-commerciale. Nel 2017 entro a far parte del direttivo del “FabLab Brescia”, il FabLab ufficiale della mia città, una vera e propria fucina creativa al servizio di privato ed imprese. I FabLab sono una rete globale di laboratori locali che facilitano lo sviluppo di invenzioni dando accesso a strumenti di fabbricazione digitale basati sulle nuove tecnologie. Sempre nel 2017 vengo selezionato per il progetto MAKERS HUB BRESCIA, destinato a giovani makers under 35 coinvolti per creare il nuovo "alveare creativo" della città di Brescia, presso gli spazi del complesso MO.CA nel cuore della città. Perché ho intrapreso la strada del design? Penso sia il miglior lavoro possibile, una scelta che non rimpiangerò mai; cosa potrebbe dare maggior soddisfazione di creare il mondo che ci circonda? La figura del designer non mi fa pensare ad altro che al Demiurgo di Platone, identificato come l'intelligenza che progetta il mondo, avendo le idee a modello e la materia come strumento.

Quando progetto un prodotto, la domanda non è mai soltanto “come apparirà una volta finito?”, ma soprattutto “come si ut...
08/17/2026

Quando progetto un prodotto, la domanda non è mai soltanto “come apparirà una volta finito?”, ma soprattutto “come si utilizzerà?” e le persone lo troveranno utile e comodo?

Per questo motivo una parte importante del lavoro su questo tiralatte indossabile è stata dedicata all'architettura del prodotto e all'esperienza d'uso.

Ogni componente è stato studiato per essere facilmente assemblato, smontato e igienizzato. Un aspetto che può sembrare secondario sulla carta, ma che diventa fondamentale quando il prodotto entra nella routine quotidiana delle persone.
Il design industriale migliore è quello che spesso non si nota: ti accompagna, ti guida e rende naturale ciò che potrebbe essere complicato.

Progetto sviluppato per l'azienda Vision insieme al team di d2p.
Un ringraziamento speciale a Laura Mimini LaLau Meum, con la quale ho realizzato a 4 mani il design e che si è assunta anche la responsabilità della direzione e coordinamento del progetto.

Molte delle decisioni progettuali più importanti non sono visibili a prodotto assemblato, sono nascoste all'interno. Per...
08/16/2026

Molte delle decisioni progettuali più importanti non sono visibili a prodotto assemblato, sono nascoste all'interno. Per questo trovo sempre affascinante osservare gli esplosi: raccontano il progetto, talvolta meglio di qualsiasi rendering fotorealistico.

Nel caso di questo tiralatte 𝘁𝗶𝗿𝗮𝗹𝗮𝘁𝘁𝗲 𝘀𝗺𝗮𝗿𝘁 & 𝘄𝗲𝗮𝗿𝗮𝗯𝗹𝗲, del brand Vision e sviluppato insieme al team di d2p, una parte significativa del lavoro è stata dedicata all'architettura del prodotto e alla progettazione dell'esperienza d'uso.

Ogni componente è stato studiato per essere facilmente assemblato, smontato e igienizzato, senza comprometterne ergonomia, affidabilità e qualità percepita; anzi, con il preciso obiettivo di migliorare tutte queste caratteristiche.
Particolare attenzione è stata dedicata alle superfici a contatto con il corpo, come il cuscinetto anatomico in silicone, elemento fondamentale per comfort e vestibilità.
Spesso si pensa che il design industriale riguardi principalmente ciò che si vede.
In realtà, molto del suo valore risiede proprio in ciò che l'utente non nota, ma percepisce ogni volta che utilizza il prodotto.

Un ringraziamento va alla designer Laura Mimini LaLau Meum per aver coordinato il progetto e al team d2p con cui ho avuto il piacere di collaborare durante tutte le fasi di sviluppo; il suo apporto è stato decisivo per conciliare l’estetica e il gusto alla parte più tecnica.

Per chi lavora nel design di prodotto: qual è secondo voi l'aspetto più difficile da progettare quando un oggetto entra in contatto diretto con il corpo umano?

Un prodotto ben progettato deve essere comprensibile, ergonomico, intuitivo, facile da utilizzare e, in alcuni casi… anc...
08/14/2026

Un prodotto ben progettato deve essere comprensibile, ergonomico, intuitivo, facile da utilizzare e, in alcuni casi… anche rassicurante.

L’oggetto che si nasconde dietro questo design piacevolmente levigato è un 𝘁𝗶𝗿𝗮𝗹𝗮𝘁𝘁𝗲 𝗲𝗹𝗲𝘁𝘁𝗿𝗶𝗰𝗼 𝗶𝗻𝗱𝗼𝘀𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲.
Uno dei tanti progetti che ho sviluppato collaborando con il team di d2p, in questo caso per il brand Vision.

Fin dalle prime fasi di ricerca e sviluppo del concept, l'obiettivo era trovare un equilibrio tra tecnologia, comfort e semplicità d'uso. Per i prodotti dedicati al mondo mamma e bambino, infatti, l'esperienza emotiva è importante quanto quella funzionale.
Ho quindi preso ispirazione dal linguaggio del settore medicale, dove chiarezza, precisione e fiducia sono elementi fondamentali; traducendolo in un design pulito, morbido e intuitivo.
Le geometrie fluide, ispirate al movimento naturale delle gocce, l'utilizzo di superfici semi-trasparenti e le differenze tattili delle superfici contribuiscono a rendere il prodotto più leggibile, accogliente e facile da comprendere.

Dietro forme apparentemente semplici ci sono mesi di ricerca, confronto e sviluppo progettuale.
Un oggetto nato con la sinergia creata con tutto il team d2p e in particolare a Laura Mimini LaLau Meum, che da Project Manager ha guidato il progetto coordinandone le diverse fasi e non solo.

Senza l’apporto creativo di una Designer esperta e sensibile come Laura, questo progetto sarebbe stato più tozzo, più sgraziato… senz’altro non così bello!

𝗩𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗼𝗶 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮?Quanto si può capire di un prodotto osservandone soltanto la forma?...
08/12/2026

𝗩𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗼𝗶 𝗰𝗮𝗽𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗮?
Quanto si può capire di un prodotto osservandone soltanto la forma?

Negli ultimi mesi ho lavorato a un progetto che mi ha richiesto di ragionare contemporaneamente su ergonomia, comfort, percezione, igiene, facilità d'uso e fiducia.
Uno di quei casi in cui il design non deve semplicemente rendere un oggetto più attraente, ma contribuire a far sentire l'utente più sicuro e a proprio agio durante l'utilizzo.

È il secondo progetto che condivido nato dalla collaborazione con il team di d2p e la designer Laura Mimini LaLau Meum; probabilmente uno dei più interessanti per complessità e sensibilità del contesto d'uso.

Per ora mi fermo qui.
Sono curioso di sapere una cosa: osservando queste immagini, che tipo di esperienza d'uso vi suggerisce questo prodotto?

Concludo questa esperienza a BELLA STORIA! con una convinzione ancora più forte: il design ha senso quando esce dagli st...
08/05/2026

Concludo questa esperienza a BELLA STORIA! con una convinzione ancora più forte: il design ha senso quando esce dagli studi e dalle università per entrare non solo nelle aziende, ma anche nelle piazze, nei territori e nelle conversazioni.

Parlare di cosa fa un designer, del suo ruolo nelle imprese e nella società, significa prima di tutto provare a raccontare un modo di osservare la realtà, leggere i cambiamenti e trasformare le sfide in opportunità.

Il design non è un elemento accessorio né un privilegio riservato a pochi: è uno strumento per creare valore, mettere in relazione competenze, persone e visioni, contribuendo a costruire un futuro più consapevole.

Per questo è stato un piacere partecipare a un'iniziativa che accompagna il percorso di candidatura della Valle Camonica a Capitale Italiana della Cultura 2029. La cultura cresce quando genera dialogo, coinvolge le persone e crea occasioni di confronto aperto.

Un ringraziamento a Officina Fabre per l'invito e per il lavoro che porta avanti ogni giorno nel costruire connessioni tra cultura, territorio e comunità. Realtà come questa dimostrano che il cambiamento nasce anche dalla capacità di creare spazi in cui idee, competenze e prospettive diverse possano incontrarsi.

Grazie anche a Carlo Pedretti, Flavia Mora, Nicole Barbieri e a tutte le persone che hanno partecipatoi.
È proprio dal confronto che prendono forma i progetti migliori e si diffonde cultura.

È arrivato il giorno! 😊𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟴:𝟬𝟬 ci vediamo in Piazza XXVII Settembre a 𝗣𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗟𝗲𝗴𝗻𝗼 per 𝗕𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔!Par...
08/03/2026

È arrivato il giorno! 😊

𝗤𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭𝟴:𝟬𝟬 ci vediamo in Piazza XXVII Settembre a 𝗣𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗟𝗲𝗴𝗻𝗼 per 𝗕𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔!

Parleremo di design, creatività e di come i progetti possano diventare occasioni per costruire il futuro dei territori. Se siete da queste parti, passate a trovarci: sarà bello condividere idee e punti di vista.

A più tardi!

07/25/2026

Non capita tutti i giorni di vedere il proprio studio, trasformarsi in un set televisivo 📺. Oggi è successo.

Oggi Rai3 con Tgr Rai Lombardia è entrata nella sede di Amoroses per raccontare la nostra storia.

Molti di voi mi conoscono come designer di prodotto, Direttore Creativo di Studio 7b o docente presso ITS Academy Machina Lonati. Forse non tutti sanno che, dal 2019, insieme a Michela Giovanzana porto avanti anche Amoroses: un progetto imprenditoriale nato dal design e dalla volontà di creare un brand italiano capace di raggiungere clienti in tutto il mondo.

Nel servizio si vedono alcune delle fasi che accompagnano la nascita di un prodotto Amoroses a base di rose stabilizzate: dagli schizzi progettuali alla modellazione 3D, fino alla realizzazione e al confezionamento, con una filiera composta prevalentemente da eccellenze manifatturiere italiane.

Michela introduce invece un altro aspetto fondamentale del progetto: il lavoro quotidiano sull'e-commerce, l'internazionalizzazione e l'evoluzione continua degli strumenti digitali, compreso l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale come supporto alla ricerca marketing, all'analisi e all'ottimizzazione dei processi, senza mai sostituire creatività e progettazione.

Ci siamo conosciuti durante gli studi alla Laba Accademia Belle Arti di Brescia e oggi condividiamo anche l'avventura di Studio 7B, insieme ad altri giovani professionisti. Le competenze che applichiamo ogni giorno nello sviluppo di brand, prodotti e strategie di comunicazione sono le stesse che hanno contribuito alla crescita di Amoroses.

Oggi circa il 40% delle vendite di Amoroses è destinato ai mercati esteri, grazie soprattutto ad Amazon.it, nostro principale marketplace, affiancato dal nostro e-commerce ufficiale.

Troppo spesso il digitale viene raccontato come un'alternativa, o addirittura una minaccia, al commercio tradizionale. La nostra esperienza dimostra invece che, quando è accompagnato da progetto, competenze e qualità, può diventare uno straordinario acceleratore di crescita e internazionalizzazione anche per una piccola impresa.

💬 Se avete visto il servizio, mi farà piacere leggere le vostre impressioni. E, più in generale, sono curioso di sapere come immaginate il futuro delle PMI italiane tra design, manifattura e digitale.

Sono felice di partecipare a 𝗕𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔!, il ciclo di incontri che accompagna il percorso di candidatura della Valle C...
07/24/2026

Sono felice di partecipare a 𝗕𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔!, il ciclo di incontri che accompagna il percorso di candidatura della Valle Camonica a Capitale Italiana della Cultura 2029.

Un progetto che sceglie di costruire il proprio futuro partendo dalle piazze, dal confronto e dall'ascolto. Ed è proprio in questo contesto che parleremo di giovani, design e percorsi creativi, provando ad allargare lo sguardo sul ruolo che il designer può avere oggi: non solo nel dare forma a prodotti o servizi, ma nel leggere i cambiamenti, mettere in relazione competenze e persone e contribuire a immaginare nuovi scenari per la società e per i territori.

Sarò in dialogo con la designer Nicole Barbieri accompagnati dalle domande di Carlo Pedretti e Flavia Mora di Officina Fabre, che ringrazio per l'invito e per il prezioso lavoro di costruzione di occasioni di confronto come questa.

📍 Ponte di Legno – Piazza XXVII Settembre
🗓️ Lunedì 3 agosto, ore 18:00

Il design, prima ancora che una disciplina, è un modo di osservare il presente e progettare il futuro. E se c'è un luogo in cui vale la pena immaginare il futuro insieme, è sicuramente una piazza.

Valle Camonica 2029 - Valle Camonica Cultura

BELLA STORIA!
Noi ci saremo come moderatori dell'incontro di Ponte di Legno in dialogo con i designer. Indagheremo questa professione dal punto di vista del nostro hub Officina Fabre promotore di progetti interdisciplinari con chi il design lo fa e lo vive instaurando un dialogo che comprende tutti, ma proprio tutti! da chi lo fa a chi ne usufruisce.

Incontri promossi all'interno del progetto per la candidatura a Capitali della Cultura 2029 per la Valle Camonica
Con noi
Giovanni Tomasini e Nicole Barbieri

QUANDO: Lunedì 3 agosto ore 18.00
DOVE: Piazza XXVII Settembre
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Valle Camonica 2029 Valle Camonica Cultura

Per un designer è sempre gratificante vedere un oggetto uscire dai rendering, dai prototipi e dalle discussioni progettu...
06/18/2026

Per un designer è sempre gratificante vedere un oggetto uscire dai rendering, dai prototipi e dalle discussioni progettuali per diventare parte dell'esperienza quotidiana di chi lo utilizza.
È in quel momento che il design smette di appartenere ai progettisti e comincia ad appartenere veramente alle persone.

Una volta terminato il progetto, inizia la parte più interessante: osservare come le persone lo fanno proprio.

Le cesoie PRUNEPRO prodotte dal brand Kingstone, e sviluppate all’interno del team dello studio 𝗱𝟮𝗽, hanno trovato una diffusione molto ampia all'interno della comunità internazionale degli appassionati di giardinaggio, comparendo in numerose recensioni, prove sul campo e contenuti realizzati da creator specializzati.

Design by Giovanni Tomasini Designer e 𝗟𝗮𝘂𝗿𝗮 𝗠𝗶𝗺𝗶𝗻𝗶 LaLau Meum

Dietro una forma che appare semplice si nasconde quasi sempre un lungo lavoro di sintesi.Per queste cesoie PRUNEPRO, svi...
06/17/2026

Dietro una forma che appare semplice si nasconde quasi sempre un lungo lavoro di sintesi.

Per queste cesoie PRUNEPRO, sviluppate con il team dello studio 𝗱𝟮𝗽, abbiamo dedicato moltissimo tempo al bilanciamento dei volumi, alla continuità delle superfici e al rapporto tra robustezza percepita e leggerezza visiva.

È stato un progetto profondamente collaborativo. Lavorando insieme a 𝗟𝗮𝘂𝗿𝗮 𝗠𝗶𝗺𝗶𝗻𝗶 abbiamo costruito passo dopo passo un'identità formale coerente, confrontandoci continuamente sulle scelte che avrebbero definito il carattere del prodotto.
Se oggi riconosco una personalità così chiara in questo oggetto, è anche perché la collaborazione con 𝗟𝗮𝘂𝗿𝗮 ha saputo imprimere uno slancio decisivo alla sua espressione estetica finale. È una qualità progettuale che ho sempre apprezzato e che considero parte integrante del valore di questo lavoro.

Per me, uno degli aspetti più belli del design è proprio questo: vedere come visioni diverse possano convergere in un risultato condiviso.

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90004

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