Prof. Silvio Garattini

Prof. Silvio Garattini Sono un medico specializzato in salute metabolica, controllo del peso, equilibrio ormonale e nutrizione preventiva.

Pubblico materiali educativi, raccomandazioni per i pazienti, spiegazioni scientifiche e consigli pratici per uno stile di vita più sano.

Il ruolo della tiroide nel peso corporeo: quando il metabolismo sembra “rallentare”La tiroide è una piccola ghiandola si...
03/08/2026

Il ruolo della tiroide nel peso corporeo: quando il metabolismo sembra “rallentare”

La tiroide è una piccola ghiandola situata nella parte anteriore del collo, ma svolge un ruolo molto importante nella regolazione del metabolismo. Gli ormoni tiroidei influenzano la velocità con cui le cellule del corpo utilizzano l’energia e partecipano a numerosi processi fisiologici.

Quando la funzione tiroidea è equilibrata, il corpo riesce a gestire l’energia in modo relativamente stabile. Tuttavia, quando l’attività della tiroide diminuisce, anche il metabolismo può rallentare. Questo non significa necessariamente che il corpo “non funzioni”, ma piuttosto che sta utilizzando l’energia con un ritmo diverso.

In alcune persone questo può manifestarsi con una maggiore facilità ad aumentare di peso o con una maggiore difficoltà a perderlo. Possono comparire anche altri segnali, come sensazione di stanchezza, sensibilità al freddo o cambiamenti nell’energia quotidiana. Tuttavia, questi sintomi possono avere anche altre cause e devono sempre essere valutati nel contesto generale della salute.

È importante ricordare che il peso corporeo non dipende esclusivamente dalla tiroide. Fattori come il sonno, lo stress, il livello di attività fisica e le abitudini quotidiane influenzano anch’essi il metabolismo. Il corpo umano è un sistema complesso in cui diversi meccanismi lavorano insieme.

Comprendere il ruolo della tiroide può aiutare a interpretare meglio alcuni cambiamenti del corpo. A volte ciò che percepiamo come un “metabolismo lento” è il risultato di diversi fattori che interagiscono tra loro.

Come funziona il metabolismo basale e perché due persone con lo stesso peso dimagriscono in modo diversoIl metabolismo b...
02/26/2026

Come funziona il metabolismo basale e perché due persone con lo stesso peso dimagriscono in modo diverso

Il metabolismo basale rappresenta la quantità di energia che l’organismo consuma a riposo per mantenere le funzioni vitali: respirazione, battito cardiaco, attività cerebrale, regolazione della temperatura corporea. Anche senza movimento apparente, il corpo utilizza energia in modo continuo.

Per questo motivo, due persone con lo stesso peso corporeo possono ottenere risultati differenti nel percorso di dimagrimento. Uno dei fattori determinanti è la composizione corporea. Il tessuto muscolare consuma più energia rispetto al tessuto adiposo, anche a riposo. Una persona con una maggiore percentuale di massa muscolare avrà generalmente un metabolismo basale più elevato rispetto a chi ha una quota maggiore di tessuto adiposo, pur avendo lo stesso peso sulla bilancia.

Anche la regolazione ormonale influisce in modo significativo. Ormoni come quelli tiroidei, l’insulina e il cortisolo partecipano alla gestione dell’energia. Differenze individuali nel loro equilibrio possono determinare risposte diverse allo stesso piano alimentare.

Un altro elemento importante è la storia metabolica personale. Periodi prolungati di diete molto restrittive, stress cronico o sonno insufficiente possono indurre l’organismo a ridurre il dispendio energetico come meccanismo di adattamento. In questi casi, il metabolismo basale può risultare più basso.

Comprendere il funzionamento del metabolismo basale aiuta a evitare confronti semplicistici. Le differenze nei risultati non dipendono soltanto dalla forza di volontà, ma da variabili fisiologiche individuali. Ogni organismo ha un proprio equilibrio e un proprio ritmo di risposta.

Perché dopo i 30–35 anni il metabolismo rallenta e il peso tende a “stabilizzarsi”Dopo i 30–35 anni molte persone inizia...
02/23/2026

Perché dopo i 30–35 anni il metabolismo rallenta e il peso tende a “stabilizzarsi”

Dopo i 30–35 anni molte persone iniziano a notare che il proprio corpo non risponde più come in passato. Il peso sembra stabilizzarsi più facilmente e la sua riduzione richiede più tempo e costanza, anche senza grandi cambiamenti nell’alimentazione. Questo fenomeno non è improvviso né anomalo: fa parte di un processo fisiologico naturale di adattamento.

Uno dei fattori principali è la progressiva riduzione della massa muscolare con l’avanzare dell’età. Il tessuto muscolare consuma più energia rispetto al tessuto adiposo, anche a riposo. Quando la quantità di muscolo diminuisce, si riduce anche il dispendio energetico basale. Il metabolismo diventa più efficiente e l’organismo tende a conservare maggiormente le riserve.

Parallelamente avvengono modificazioni ormonali graduali. L’insulina, gli ormoni tiroidei, il cortisolo e gli ormoni sessuali iniziano a interagire in modo diverso rispetto agli anni più giovani. Il corpo può diventare più sensibile allo stress, alla carenza di sonno e ai ritmi irregolari, influenzando il modo in cui utilizza e immagazzina l’energia.

Anche lo stile di vita gioca un ruolo importante. Più ore seduti, meno movimento spontaneo e maggiori responsabilità quotidiane possono incidere sull’equilibrio metabolico. Non si tratta di un singolo fattore, ma dell’accumulo di piccoli cambiamenti nel tempo.

È fondamentale comprendere che questo rallentamento non è segno di scarsa volontà o fallimento personale. È una risposta fisiologica a una nuova fase della vita. Conoscere questi meccanismi aiuta ad affrontare il controllo del peso con maggiore realismo, pazienza e rispetto per la propria individualità biologica.

Le polveri dimagranti rappresentano il futuro?Le polveri per la perdita di peso stanno diventando sempre più popolari gr...
05/15/2025

Le polveri dimagranti rappresentano il futuro?
Le polveri per la perdita di peso stanno diventando sempre più popolari grazie alla loro versatilità e facilità d’uso. Di solito vengono mescolate con acqua o frullati e spesso includono ingredienti come proteine, estratto di caffè verde e fibre, che supportano la gestione del peso.

Uno studio pubblicato sul Journal of the International Society of Sports Nutrition evidenzia il ruolo delle proteine in polvere nella perdita di peso. I ricercatori hanno scoperto che i partecipanti che seguivano una dieta ricca di proteine hanno sperimentato un minore appetito e una maggiore perdita di grasso rispetto a coloro che seguivano una dieta standard. Inoltre, l’estratto di caffè verde, noto per il suo contenuto di acido clorogenico, è stato associato alla riduzione dell’assorbimento dei grassi e al miglioramento del metabolismo del glucosio.

Queste polveri sono ideali per le persone attive, offrendo un modo pratico per mantenere gli obiettivi di dimagrimento. Tuttavia, scegliere prodotti di alta qualità e supportati scientificamente è essenziale per garantire sicurezza ed efficacia.

Le pillole dimagranti funzionano davvero?Le pillole per la perdita di peso sono da tempo un elemento centrale dell’indus...
05/15/2025

Le pillole dimagranti funzionano davvero?
Le pillole per la perdita di peso sono da tempo un elemento centrale dell’industria della salute, promettendo risultati rapidi ed efficaci. Molte di queste contengono una miscela di ingredienti naturali e clinicamente testati, come il glucomannano, la caffeina e il CLA (acido linoleico coniugato), che contribuiscono alla perdita di peso attraverso meccanismi differenti.

Uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition ha rilevato che il glucomannano, una fibra naturale, può favorire una significativa perdita di peso quando combinato con una dieta ipocalorica. Agisce assorbendo acqua nello stomaco, creando una sensazione di sazietà che aiuta a ridurre l’apporto calorico.

È stato inoltre dimostrato che la caffeina migliora l’ossidazione dei grassi e accelera il metabolismo, rendendola un ingrediente comune in molte pillole dimagranti. Sebbene possano essere efficaci, è fondamentale utilizzarle responsabilmente e inserirle in un cambiamento più ampio dello stile di vita, che includa un’alimentazione equilibrata e attività fisica regolare.

La scienza dietro le gocce dimagrantiNel mondo in continua evoluzione delle soluzioni per la perdita di peso, le gocce p...
05/15/2025

La scienza dietro le gocce dimagranti
Nel mondo in continua evoluzione delle soluzioni per la perdita di peso, le gocce progettate per stimolare il metabolismo e sopprimere l’appetito stanno diventando sempre più popolari. Questi integratori liquidi contengono spesso ingredienti naturali come estratto di tè verde, garcinia cambogia e L-carnitina, studiati per le loro proprietà brucia-grassi.

Le evidenze scientifiche ne supportano l’efficacia. Ad esempio, una ricerca pubblicata sul Journal of Obesity Research ha mostrato che l’estratto di tè verde può aumentare l’ossidazione dei grassi del 17% durante un’attività fisica moderata. Inoltre, la garcinia cambogia, ricca di acido idrossicitrico (HCA), ha dimostrato di ridurre l’appetito e bloccare la produzione di grasso, secondo uno studio clinico condotto dal dott. Preuss dell’Università di Georgetown.

Le gocce offrono un’alternativa pratica e a rapido assorbimento rispetto alle pillole, poiché vengono assimilate più velocemente nel flusso sanguigno. Tuttavia, per ottenere i migliori risultati, dovrebbero essere combinate con una dieta sana ed esercizio fisico regolare. Consultare sempre un medico prima di iniziare qualsiasi nuovo integratore.

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